Albadistrict – diario

Cosa succede in quel piccolo mondo?

FINANZIAMENTI REGIONALI, NAZIONALI, UE, STRUMENTI SIMEST

STRUMENTI FINANZIARI

– FINANZIAMENTI REGIONALI, NAZIONALI, UE, STRUMENTI SIMEST –

1) FONDO DI VENTURE CAPITAL GESTITO DA SIMEST

 

Finalità

Sostenere gli investimenti delle imprese italiane attraverso l’acquisizione di quote di capitale di rischio in imprese aventi sede

in diversi Paesi tra cui l’area balcanica:

Ammontare del fondo

13,7 milioni di euro.

Società italiane destinatarie

Tutte le imprese nazionali che acquisiscono quote di partecipazione in società costituite o da costituire nei paesi su

menzionati. Una quota del Fondo è riservata alle Piccole e Medie Imprese (PMI) ed un’altra alle imprese, con priorità alle PMI,

aventi sede legale ed amministrativa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle altre

aree depresse

 

 

del Paese, anche in associazione con altre imprese nazionali.

Condizione per usufruire dell’intervento del Fondo è che venga ottenuta anche la partecipazione della SIMEST S.p.A. ai sensi

della legge 100/90.

 

 

 

 

 

Operazioni ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di operazioni:

– costituzione di nuova impresa;

– sottoscrizione di aumento di capitale sociale in impresa già costituita;

– acquisto da terzi di azioni o quote di impresa già costituita.

Forma di intervento

Acquisizione, a valere sulle disponibilità del Fondo, di quote di capitale di rischio della società costituita nei paesi citati. Tali

quote sono aggiuntive rispetto a quelle che SIMEST può acquisire in base alla legge100/90.

Limiti dell’intervento

L’intervento aggiuntivo del Fondo deve essere:

 

 

di importo non superiore al doppio della partecipazione connessa all’intervento SIMEST;

 

 

tale da non determinare, sommato all’intervento SIMEST, il superamento:

– né del totale delle quote di partecipazione detenute dai soci italiani;

– né del limite del 49% del capitale sociale della società estera (senza limiti di importo).

 

Rientro dell’intervento

Le partecipazioni acquisite a valere sulle disponibilità del Fondo devono essere cedute, entro un massimo di 8 anni

dall’acquisizione della partecipazione stessa e, comunque, non oltre i termini convenuti nel contratto relativo all’intervento

SIMEST.

Per l’impegno al riacquisto delle partecipazioni a valere sulle disponibilità del Fondo non è richiesta l’assistenza di garanzie

reali o personali.

Procedura

L’intervento del Fondo deve essere richiesto mediante domanda scritta, avvalendosi dell’apposito fac-simile. Successivamente

all’approvazione della partecipazione nell’impresa estera – ai sensi della legge 100/90 – la SIMEST completa l’esame della

richiesta di partecipazione a valere sulle disponibilità del Fondo e la sottopone all’apposito Comitato, costituito presso il

Ministero delle Attività Produttive per la relativa deliberazione.

La SIMEST provvede ad informare l’impresa dell’esito della richiesta e, in caso positivo, prende i necessari accordi per la

stipula del contratto di partecipazione a valere sulle risorse del Fondo che, in ogni caso, non potrà avvenire prima della

stipula del contratto di partecipazione di SIMEST ai sensi della legge 100/90.

Riferimenti Normativi

Decreto MAP 11.11.2003, n. 422

Decreto MAP 19.11.2003, n. 429

Decreto MAP 21.06.2005

2) Partecipazione della SIMEST al capitale di imprese estere (legge 100/90 e successive

modifiche)

Finalità

Affiancare l’impresa italiana o comunitaria (se controllata da società italiane) nella internazionalizzazione della propria attività

favorendone l’ingresso in mercati esteri ad elevato potenziale

Obiettivi

La partecipazione della SIMEST

 

 

è il presupposto per l’erogazione di contributi agli interessi

a fronte di un

finanziamento concesso all’impresa italiana da soggetti, italiani o esteri, autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria La SIMEST,

inoltre, affianca le imprese italiane nella identificazione ed eventuale reperimento di ulteriori coperture finanziarie (da parte di

Banche e Istituzioni nazionali e/o sovranazionali).

 

Paesi Richiedenti

Tutti, esclusa la U.E. . Gli interventi riguardano Paesi a) con i quali sono in vigore accordi per la protezione degli investimenti

con il Governo italiano o con organizzazioni sovranazionali; b) che per tradizione, cultura, legami etnici presentano un clima

favorevole agli investimenti italiani; c) presentano una particolare rilevanza “geopolitica” per il Sistema Italia. Iniziative in altri

Paesi vengono valutate caso per caso.

Modalità di intervento

Partecipazione fino al 25% del capitale sociale delle imprese estere; di norma la partecipazione SIMEST risulta commisurata

rispetto a quella dei partners.

Durata

Massimo 8 anni, entro i quali viene concordato con i partners italiani il periodo di riacquisto della quota SIMEST.

Condizioni dell’Intervento

Le condizioni della partecipazione SIMEST vengono concordate con le imprese partner in funzione della tipologia dell’attività

prevista, dei risultati attesi, della situazione del Paese in cui si va ad operare, del ruolo e delle prospettive delle società italiane

interessate. Il riacquisto della quota SIMEST avviene, in assenza di quotazioni ufficiali, con riferimento al valore patrimoniale

dell’impresa estera. L’impegno del socio italiano al riacquisto della partecipazione SIMEST può essere garantito in funzione

degli stessi aspetti su citati, attraverso un ampio ventaglio di soluzioni, la cui scelta viene preventivamente concordata con i

partners.

SIMEST esamina le richieste di partecipazione acquisendo le informazioni relative al progetto di investimento ed ai partners

senza uno schema precostituito, ed effettua una valutazione caso per caso.

3) FINANZIAMENTI DI PROGRAMMI DI PENETRAZIONE COMMERCIALE ALL’ESTERO

(Legge n. 394/81)

Finalità

Favorire la realizzazione di una struttura permanente e di attività di supporto promozionale da parte di imprese italiane in un

paese non appartenente all’Unione Europea.

Progetti finanziabili

Realizzazione di un insediamento durevole, nel senso di presenza stabile e qualificata, costituito, in genere, da ufficio, show

room, magazzino e un solo negozio. Il programma deve essere realizzato nell’arco di due anni.

Paesi Interessati

In un paese non appartenente all’Unione Europea.

Tipologia di Intervento

Finanziamenti a tasso agevolato a valere su un Fondo a carattere rotativo. Sono finanziabili le spese relative alla costituzione

ed al funzionamento all’estero di una rappresentanza permanente, spese per studi di mercato, promozione, dimostrazione,

pubblicità, nonché spese per la prestazione di servizi di assistenza pre e post-vendita. Nel caso di potenziamento di struttura

già operante all’estero, sono finanziabili le spese straordinarie ed aggiuntive rispetto alla normale attività derivanti

dall’ampliamento della struttura permanente e/o del personale in loco.

Importo finanziabile

Il finanziamento copre al massimo l’85% delle spese globali previste dal programma per un importo comunque non superiore

a Euro 2.065.000,00. La durata complessiva del finanziamento non può essere superiore a 7 anni dalla data di stipula del

contratto di finanziamento, comprensivi di un periodo di preammortamento di 2 anni in cui sono corrisposti solo gli interessi.

Il Tasso d’Interesse è Fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 40% del tasso di riferimento, per le operazioni di

credito all’esportazione effettuate con raccolta all’interno a tassi variabili, vigente alla data di stipula del contratto di

finanziamento.

4) Finanziamento agevolato dei crediti all’esportazione ( D.Lgs. n. 143 del 31 marzo 1998)

Che cos’è

E’ uno strumento finalizzato a promuovere le esportazioni, consentendo alle imprese italiane di offrire alla controparte estera

dilazioni di pagamento a condizioni competitive, tramite la concessione di contributi agli interessi.

Nel caso di credito fornitore (la dilazione è concessa alla controparte estera direttamente dall’impresa italiana esportatrice),

il finanziamento del credito all’esportazione è costituito dallo smobilizzo di titoli, normalmente effettuato da un forfaiter, e

l’intervento agevolativo è volto a coprire la differenza tra il valore attuale dei titoli al tasso agevolato e il valore del credito

scontato a un tasso ritenuto congruo dalla SIMEST. Nel caso di credito finanziario (il credito concesso

all’acquirente/committente estero per il regolamento di esportazioni italiane è intermediato da soggetti finanziari), la SIMEST

effettua un intervento cosiddetto di stabilizzazione nei confronti della banca finanziatrice, assicurando, nel corso del

finanziamento, la copertura dell’eventuale differenza tra il costo della raccolta a breve e il tasso agevolato posto a carico del

beneficiario del finanziamento.

Beneficiari

Tutte le imprese italiane. Sono agevolabili le esportazioni concernenti forniture di macchinari e impianti, studi, progettazioni,

lavori e servizi, mentre sono escluse le esportazioni di beni di consumo (durevoli e non durevoli) e semilavorati o beni

intermedi non destinati in via esclusiva ad essere integrati in beni di investimento.

Caratteristiche dell’intervento

La durata del credito all’esportazione deve essere uguale o superiore a 24 mesi dal “punto di partenza del credito”

(spedizione/consegna o, nel caso di impianti “chiavi in mano”, collaudo preliminare). La durata massima è determinata in base

agli accordi internazionali (Consensus), in relazione alla categoria del paese e alle tipologie di operazioni.

I tassi d’interesse minimi applicabili (CIRR) sono stabiliti mensilmente in sede OCSE in relazione alle differenti valute di

denominazione del credito all’esportazione. Essi sono determinati sulla base delle quotazioni di titoli pubblici a medio/lungo

termine a cui viene sommato un margine dell’1%. Il tasso CIRR viene fissato durante la fase di negoziazione dell’operazione o

al momento della stipula del contratto con la controparte estera e resta fisso per tutta la durata del credito all’esportazione.

L’importo agevolabile è al massimo pari all’85% della fornitura, il 15% dovendo essere regolato in contanti e coprire eventuali

esborsi all’estero.

Procedura e tempi

Le richieste di contributo agli interessi sui finanziamenti concessi devono essere presentate dai soggetti interessati (banche

italiane o estere o esportatori) alla SIMEST utilizzando apposito modulo. Esse sono esaminate entro novanta giorni dal

completamento della documentazione necessaria.

5) Studi di prefattibilità, fattibilità e programmi di assistenza tecnica (SIMEST Legge

1.7.1970, n. 518)

BENEFICIARI

Raggruppamenti di imprese, loro filiere o distretti.

COSA FINANZIA

Studi di fattibilità finalizzati ad investimenti di natura promozionale, commerciale o produttiva.

TIPOLOGIA

Finanziamento.

AMMONTARE AGEVOLAZIONE

L’intervento pubblico è articolato in tre momenti:

1. il finanziamento del 75% (entro l’importo massimo di € 150.000 ) delle spese relative all’effettuazione di studi di

fattibilità finalizzati ad investimenti all’estero di raggruppamenti, filiere o distretti di imprese, ovvero, nella seconda

ipotesi, studi di fattibilità per progetti congiunti fra Università, Parchi tecno – scientifici ed imprese. Gli stanziamenti

ammontano, rispettivamente, a € 2 milioni per le aggregazioni di imprese e ad € 1 milione per i progetti congiunti

imprese/mondo accademico. La restante quota della spesa è lasciata ai privati, per assicurare la rispondenza dello

studio con l’investimento ipotizzato;

2. l’accompagnamento istituzionale nel mercato d’interesse;

3. il monitoraggio della realizzazione dello studio, per assicurarne l’efficacia.

COME SI ACCEDE

Tramite presentazione domanda alla SIMEST SpA.

6) Assicurazione pubblica dei crediti all’esportazione (D.Lgs. n. 143 del 31 marzo 1998)

Che cos’è

E’ uno strumento finalizzato a promuovere le esportazioni attraverso l’assicurazione o la riassicurazione – da parte di SACE

SPA – dei rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio ai quali sono esposti gli operatori

nazionali nelle loro attività con l’estero.

Beneficiari

Operatori nazionali (esportatori e investitori italiani all’estero) per credito fornitore. Banche italiane, banche e società

finanziarie estere per credito acquirente.

Caratteristiche dell’intervento

Le operazioni assicurabili sono costituite in massima parte da crediti all’export, connessi alle dilazioni di pagamento accordate

ad acquirenti e committenti esteri, e possono assumere la forma di credito fornitore e credito finanziario (o acquirente).

Sono, inoltre, assicurabili gli investimenti diretti all’estero, le operazioni di finanza strutturata e le operazioni di cross border

leasing.

I rischi assicurabili sono i cd. rischi “non di mercato”, ossia relativi ad operazioni verso paesi non OCSE o comunque di

durata superiore ai 24 mesi.

Sono esclusi dall’intervento le esportazioni e gli investimenti all’estero effettuati nei Paesi dichiarati in sospensiva dalla SACE.

L’importo assicurabile è al massimo pari al 95% della fornitura.

Procedura e tempi

La garanzia assicurativa va richiesta su appositi moduli disponibili presso la SACE, la VISCONTEA e il sistema bancario.

7) Fondo destinato all’attività di microcredito nei Paesi dell’area Balcanica (Legge n.84 del 21

marzo 2001, D.M. n. 378 del 30 ottobre 2002).

Che cos’è

E’ un fondo destinato a finanziare l’attività di microcredito a sostegno di iniziative imprenditoriali e di forme associative e

cooperativistiche locali, anche a finalità sociale, realizzate nei Paesi dell’area Balcanica (

 

 

Albania

, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria,

Croazia, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro).

 

Ammontare del fondo

5,4 milioni di euro.

Beneficiari

Privati, società, consorzi e associazioni per progetti che abbiano finalità coerenti con lo sviluppo economico e sociale dei

rispettivi Paesi di operatività. Tali progetti potranno prevedere l’acquisto di attrezzature e macchinari necessari in loco o in

altri Paesi esteri, compresa l’Italia.

Il tasso d‘interesse passivo sarà pari al C.I.R.R. dell’euro (Commercial Interest Reference Rate) in vigore alla data di

sottoscrizione del contratto di finanziamento e resterà fisso per tutta la durata del medesimo.

Caratteristiche dell’intervento

I prestiti concessi, della durata massima di cinque anni, non possono essere di valore unitario superiore a euro 103.291,38.

Procedura e tempi

Il 20 maggio 2004 è stata firmata la convenzione con cui il Ministero delle Attività Produttive ha affidato in gestione a

Unicredit Spa il Fondo per l’attività di microcredito. A seguito dell’allestimento delle unità operative e della formazione delle

risorse umane, Unicredit procederà alla stipula dei contratti di finanziamento, che dovrà avvenire entro tre anni dall’effettivo

trasferimento del Fondo nella disponibilità dell’Istituto bancario.

8) CONCESSIONE DI CONTRIBUTI FINANZIARI AI CONSORZI TRA PICCOLE E MEDIE

IMPRESE INDUSTRIALI, COMMERCIALI E ARTIGIANE (Legge 21.2.1989, n. 83)

FINALITÀ

I contributi sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche attività promozionali di rilievo nazionale e la

realizzazione di progetti volti a favorire, in particolare, l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Il contributo

non può essere in alcun modo ripartito tra le imprese né impiegato per iniziative fruite da singole imprese.

BENEFICIARI

I consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa per il commercio estero costituiti da almeno 8 imprese.

COSA FINANZIA

Promozione ed esportazione dei prodotti dei consorziati, anche congiuntamente.

TIPOLOGIA

Contributo.

AMMONTARE AGEVOLAZIONE

I contributi a favore dei consorzi e società consortili possono essere concessi nella percentuale del 40% delle spese risultanti

dal conto dei profitti e delle perdite dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda, fermo restando i limiti

massimi annuali che sono via via aumentati a seconda della dimensione del consorzio.

COME SI ACCEDE

La domanda di ammissione ai contributi deve essere presentata al Ministero del commercio estero.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Ministero del Commercio Internazionale.

9) BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

IN QUALI PAESI

Paesi dell’Unione Europea e Paesi candidati all’adesione (Bulgaria, Romania, Croazia e Turchia), Paesi Partner Mediterranei

(Algeria, Cisgiordania, Striscia di Gaza, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia), Paesi Balcanici (

 

 

Albania

 

 

– Erzegovina e Kosovo), Paesi ACP (Africa, Carabi e Pacifico, Sud Africa, Paesi

“ALA” (America Latina e Africa).

 

BENEFICIARI

Nelle aree Obiettivo 2 e Phasing Out possono beneficiare dei prestiti BEI tutte le imprese industriali, artigianali, cooperative,

servizi, turistiche, commerciali, agricole. Sono previste limitazioni per investimenti in alcuni settori c.d. “sensibili”.

Nelle aree fuori obiettivo, le grandi imprese possono essere ammesse al finanziamento solo per investimenti relativi al

risparmio energetico, all’applicazione di nuove tecnologie, alla tutela dell’ambiente, alla realizzazione di infrastrutture europee

di comunicazione, alla salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico.

Tali limiti non valgono invece per le piccole e medie imprese: sono considerate tali le imprese indipendenti con numero di

addetti inferiore a 500 e immobilizzazioni fisse nette inferiori a 75.000.000 euro.

COSA FINANZIA

L’attività della BEI riguarda il finanziamento di progetti, economicamente validi, nei settori dei trasporti, energia, telecomunicazioni,

protezione dell’ambiente e riqualificazione urbana, industria e servizi, sanità e educazione. Acquisto del terreno, di macchinari, attrezzature,

opere murarie e alle attività immateriali: brevetti, licenze, know-how, spese di ricerca e sviluppo. Gli investimenti devono riguardare nuove

opere, quelle cioè appartenenti ad un unico programma di investimenti, non ultimato né in fase di ultimazione alla data della domanda.

TIPOLOGIA

 

 

Prestiti Globali:

finanziamento di progetti inferiori a 25 milioni di Euro. Si tratta di linee di credito a medio-lungo

termine accordate a banche e intermediari finanziari, che a loro volta erogano i fondi ottenuti a favore di

investimenti conformi ai criteri della BEI.

 

 

 

Prestiti Individuali:

per progetti superiori a 25.000.000 Euro. In questo caso occorre contattare direttamente la

BEI.

 

AMMONTARE AGEVOLAZIONE

Il finanziamento copre normalmente il 50% dell’investimento.

COME SI ACCEDE

Prestiti Globali:

 

 

l’impresa interessata dovrà contattare una delle banche italiane intermediarie BEI.

Prestiti Individuali:

 

 

in questo caso occorre contattare direttamente la BEI.

10) IL PROGRAMMA CARDS

Il programma CARDS (Community Assistance for Reconstruction , Development and Stabilization) è rivolto espressamente

ai Paesi dell’area balcanica occidentale:

 

 

Albania

, Bosnia – Erzegovina , Croazia , Repubblica federale di Jugoslavia ed ex

Repubblica Jugoslava di Macedonia. Il principale obiettivo di questa iniziativa è contribuire in modo rilevante al mantenimento

della pace in queste aree geografiche in modo da favorire la sicurezza e la prosperità in tutto il continente europeo.

L’assistenza comunitaria si prefigge i seguenti obbiettivi primari:

1. La ricostruzione , l’aiuto al ritorno dei rifugiati e degli sfollati , la stabilizzazione della regione;

2. La creazione di un quadro istituzionale e legislativo a sostegno della democrazia , dello Stato di diritto , dei diritti

dell’uomo e delle minoranze , la riconciliazione e il consolidamento della società civile , l’indipendenza dei media e il

rafforzamento della legalità e della lotta contro la criminalità organizzata;

3. riforme economiche orientate verso un’economia di mercato;

4. Lo sviluppo sociale (lotta contro la povertà , parità tra i sessi , istruzione , insegnamento , formazione , risanamento

dell’ambiente);

 

 

 

 

5. Lo sviluppo di relazioni più strette fra i paesi beneficiari , fra questi Paesi e l’UE , nonché fra questi Paesi e i Paesi

candidati all’adesione all’UE , in collaborazione con gli altri strumenti finalizzati alla cooperazione transfrontaliera ,

transnazionale e transregionale con i paesi terzi.

 

 

 

SPRINT CAMPANIA – Sportello Regionale per l’Internazionalizzazione delle imprese 29 Maggio 2007

INFO POINT REGIONALE

DESK EUROPA

Tel 081 6025110 – Fax 081 6025134

http://www.sprintcampania.it

deskmercati@sprintcampania.it

 

 

 

Finalità

 

maggio 13, 2008 - Posted by | Uncategorized

Non c'è ancora nessun commento.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: